I contratti in Somministrazione

L’azienda utilizzatrice stipula con l’Agenzia per il lavoro un contratto di fornitura dove si mettono in chiaro tutti i dettagli del servizio che l’agenzia può offrire all’azienda e al candidato/lavoratore. Intanto, l’agenzia fornisce al candidato/lavoratore il contratto di prestazione, nel quale vien sottoscritto che egli è dipendente dell’agenzia stessa ma presta lavoro in un’azienda esterna utilizzatrice. In questo modo vengono stipulati due tipi di contratti: il contratto di somministrazione di lavoro, stipulato tra Agenzia per il lavoro e Azienda, e il contratto di lavoro stipulato tra Agenzia e candidato/lavoratore. La maggior parte delle assunzioni sono a  tempo determinato. Il lavoro somministrato sostituisce quello interinale, per effetto del d. Lgs. N° 276 del 2003, artt. Da 20 a 28, sulla base della legge delega n° 30/2003 (legge biagi). Al termine del contratto a tempo determinato, il lavoratore potrà essere assunto direttamente dall’azienda. In questo caso, l’agenzia avrà assunto la funzione di tramite, ma da quel momento in poi non avrà più parte nel rapporto tra azienda e lavoratore. TIPI DI AGENZIA PER IL LAVORO Le agenzie per il lavoro sono enti autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Esse offrono servizi relativi alla domanda e offerta di lavoro e sono regolate dal d.lgs. del 10 settembre 2003, n. 276. Le agenzie per il lavoro devono iscriversi all’Albo informatico per poter operare. Questo avverrà solo dopo l’autorizzazione del ministero rilasciata ai sensi dell’art 4 d.lg. 276/2003.

Venendo all’analisi puntuale del D. Lgs. n. 276/2003, la prima preoccupazione del Governo è stata quella di attuare forme di legittimazione all’esercizio delle varie attività inerenti al mercato del lavoro, individuate solo per principi dalla legge n. 30/2003. L’obiettivo è quello di realizzare una rete di operatori che rispettino delle condizioni e dei prerequisiti delineati in modo dettagliato e tendenzialmente omogeneo, salve restando le istanze autonomistiche delle Regioni, è stato perseguito dall’esecutivo attraverso un doppio canale. Da un lato, infatti, si istituisce un regime unico di autorizzazione, di livello nazionale, dall’altro, si indicano i principi e i criteri direttivi che dovranno essere seguiti per gli accreditamenti a livello regionale, nonché per la formazione e la tenuta dei connessi elenchi.

L’ agenzia per il lavoro viene iscritta all’Albo Informatico nella sezione corrispondente alla tipologia d’appartenenza. E’ il registro elettronico, affidato e gestito dalla Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in cui sono iscritte le Agenzie per il lavoro autorizzate dal Ministero allo svolgimento dell’attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale. L’iscrizione all’Albo informatico delle Agenzie avviene contestualmente al rilascio dell’Autorizzazione provvisoria o a tempo indeterminato.

Le sezioni dell’Albo Informatico sono 5:

Agenzie di somministrazione di tipo"generalista Agenzie di somministrazione di tipo "specialista" Agenzie di intermediazione Agenzie di ricerca e selezione del personale Agenzie di supporto alla ricollocazione professionale

L'iscrizione alla I sezione dell’Albo delle Agenzie per il lavoro, ossia nella sezione delle Agenzie di somministrazione di lavoro “generaliste”, comporta automaticamente l'iscrizione alle sezioni II, III, IV, V del predetto Albo. L'iscrizione alla III sezione dell'Albo, quindi nella sezione delle Agenzie di intermediazione, comporta automaticamente l'iscrizione della Agenzia alle sezioni IV e V del predetto Albo. Le Agenzie di somministrazione c.d. generaliste possono svolgere attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale. Le Agenzie di intermediazione, autorizzate secondo il regime ordinario, possono svolgere anche attività di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale. Fanno perciò eccezione quelle che sono autorizzate all’intermediazione con il regime particolare previsto dall’art. 6 del D. Lgs 276/03 che possono svolgere solo attività di intermediazione e non anche ricerca e selezione e supporto alla ricollocazione professionale. Per l’iscrizione nell’albo delle agenzie per il lavoro, è necessario rispettare numerosi vincoli, ottemperare a diversi adempimenti e possedere vari requisiti, che diventano via via più stringenti con l’aumentare delle attività cui si viene abilitati, in dipendenza, come si è appena visto, del tipo di sezione in cui si mira ad essere iscritti. Le condizioni che devono essere comunque soddisfatte sono di carattere sia giuridico che finanziario. Tra le prime possiamo ricordare, a titolo esemplificativo, la sede legale o una sua dipendenza nel territorio dello Stato o di altro Stato appartenente all’Unione Europea, nonché la costituzione nella forma di società di capitali ovvero cooperativa o consorzio di cooperative; a conferma di quanto si diceva poc’anzi, in merito alla diversa gradazione dei requisiti richiesti a seconda della sezione in cui si vuole essere incasellati, per le agenzie di cui alle lettere d) ed e) è ammessa anche la forma della società di persone. Nell’ambito delle condizioni di ordine finanziario, particolare attenzione merita il capitale versato minimo che è pari a 600.000 Euro; qualora l’agenzia sia una cooperativa, tuttavia, in alternativa a quest’ultimo requisito, è, necessario assicurare la disponibilità di 600.000 Euro tra capitale sociale versato e riserve indivisibili.